La storia della musica moderna è scandita da generi che hanno ridefinito la società, ognuno con i suoi luoghi di culto e i suoi "re". La Musica Classica ha dominato il panorama europeo tra il 1750 e il 1820 con il periodo del Classicismo, avendo in Wolfgang Amadeus Mozart il suo massimo esponente; le esibizioni avvenivano nei grandi teatri d’opera e nelle corti reali, utilizzando strumenti come il pianoforte, il violino e l'intera sezione orchestrale. Spostandoci nel 1920, il Jazz è esploso a New Orleans grazie a geni come Louis Armstrong, portando l'improvvisazione nei club sotterranei e negli "speakeasy" con l'uso magistrale della tromba, del sassofono e del contrabbasso. Il Rock 'n' Roll, nato negli anni '50 negli Stati Uniti, ha visto in Elvis Presley il suo "King" indiscusso; questo genere ha trasformato gli stadi in arene di massa, mettendo al centro la chitarra elettrica (spesso la Fender Stratocaster o la Gibson Les Paul), il basso e la batteria. Parallelamente, il Pop moderno ha preso forma negli anni '80 con Michael Jackson, il "Re del Pop", che ha unito performance visive spettacolari all'uso di sintetizzatori e campionatori elettronici. Infine, l'Hip Hop, nato nel 1973 nel Bronx (New York) con DJ Kool Herc, ha portato la musica nelle strade e nei parchi urbani, basandosi sull'uso dei giradischi (turntablism), dei mixer e della voce ritmata per raccontare la realtà sociale.
Attualmente, la scena musicale italiana è dominata da artisti che stanno ridefinendo le regole del gioco. I miei artisti preferiti sono Baby Gang e Simba La Rue, che insieme a nomi come Sfera Ebbasta e Shiva, stanno "carriando" la scena urban nazionale nel 2024. Le loro produzioni si basano su beat trap aggressivi e testi che raccontano la realtà senza filtri, portando la musica dalle periferie ai vertici delle classifiche mondiali. Questi artisti si esibiscono nei più grandi festival e club d'Italia, usando il microfono e l'auto-tune come strumenti principali per creare un suono inconfondibile.
La musica del Marocco è una fusione millenaria di ritmi berberi, arabi e africani. Dalla spiritualità della Musica Gnawa (XVI secolo), guidata dal suono profondo del guembri e dei qraqeb, alla raffinatezza della musica Andalusa, suonata con l'oud e il violino. Generi popolari come il Chaabi dominano le feste locali, mentre oggi il rapper ElGrandeToto guida la nuova ondata urban, portando il suono di Casablanca in tutto il mondo.